Comitato

COMITATO NAZIONALE PER IL RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO AL MATRIMONIO CIVILE TRA PERSONE DELLO STESSO SESSO

Care amiche e cari amici,

i tempi sono maturi per proporvi la creazione di un fronte comune a favore del riconoscimento del diritto al matrimonio tra persone dello stesso sesso. Riteniamo che questa battaglia rappresenti un importante strumento per la crescita sociale e culturale del nostro Paese, e non solo l’ottenimento di un diritto negato ad una minoranza.

Giá alcune decine di coppie italiane coraggiose e responsabili hanno aderito ad Affermazione Civile, una iniziativa nazionale partita due anni fa: coppie di persone che si amano, si sono presentate al proprio comune di residenza per richiedere la pubblicazione degli atti di matrimonio. Quando – nel caso di persone dello stesso sesso – la pubblicazione è stata loro negata, le coppie hanno impugnato questa decisione davanti al tribunale di competenza.

Questa battaglia può costituire un potentissimo strumento di dibattito e riforma del modello sociale e familiare che nel nostro Paese appare intoccabile. Il non riconoscimento del diritto al matrimonio civile, al diritto alla genitorialità e al diritto alla transessualità autentica, rappresenta l’ostacolo più grande alla piena ed effettiva parità – morale e culturale, prima ancora che giuridica – tra tutti i cittadini italiani, a prescindere dal loro orientamento sessuale (eterosessuale, lesbica, gay, bisessuale) o identità di genere (maschio, femmina, transessuale, intersessuale).

Affermazione Civile ha già raggiunto alcuni, limitati ma significativi, traguardi: quattro sentenze di rinvio all’esame della Corte Costituzionale delle questioni sollevate dagli Avvocati della Rete Lenford di fronte ai Tribunali; e le dichiarazioni di alcuni Sindaci, segnatamente quelli di Torino e Bologna, che stanno rompendo il fronte della negazione e dell’omertà sull’assenza di tutele per le coppie di persone dello stesso sesso.

Questa è una occasione fondamentale per portare il dibattito sul diritto al matrimonio fuori le mura di Tribunali e Istituzioni. Tutto ciò é un compito importante e impegnativo.

Ora è giunto il momento di fare il salto di qualità: dobbiamo unirci e attrezzarci per i prossimi mesi in vista dell’imminente pronunciamento della Corte Costituzionale, previsto per il 23 Marzo, affinché vengano colte nel modo migliore tutte le opportunità di parlare all’Italia e alla sua classe dirigente su questo tema. Per questo sono necessarie risorse umane ed economiche consistenti, che vanno molto al di là delle forze di ogni singola organizzazione.

Ecco perché vi proponiamo la costituzione di un Comitato nazionale, che raccolga tutte le realtà e le singole persone che in Italia credono in questo obiettivo e che vogliono impegnarsi per raggiungerlo. Un Comitato che lavori in assoluta trasparenza per unire paritariamente tutte e tutti coloro che credono in questa battaglia, offrendo uno strumento di lavoro che vada oltre le singole bandiere di associazioni o partiti. E che sappia svolgere quella funzione di continuo stimolo e promozione, che furono la missione vincente della Lega Italiana per il Divorzio e della Lega Obiettori di Coscienza, nei primi anni di lotta per la legge sul divorzio e il riconoscimento dell’obiezione di coscienza.

Vi invitiamo a rispondere a questo messaggio con passione e generosità di forze e risorse: scriveteci!

silovoglio@googlegroups.com - info@affermazionecivile.it


L’antichità di un pregiudizio
non è una buona ragione
per la sua sopravvivenza

SOSTIENICI

Se vuoi sostenere
la nostra battaglia,
puoi farlo!


Scrivi a
info@affermazionecivile.it